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Sabato 14 ottobre 2006, a Matera, alla presenza del Ministro per i Beni e le Attività Culturali, On. Francesco Rutelli, è stato inaugurato il MUSMA - Museo della Scultura Contemporanea.
Il museo è collocato nel prestigioso Palazzo Pomarici, concesso in uso gratuito dal Comune di Matera alla Fondazione Zétema. Le aree espositive si articolano nella vasta serie di vani ipogei scavati nel tufo e nell’intero piano costruito.
L’antico edificio è stato restaurato grazie al finanziamento delle Fondazioni Cariplo di Milano, Carisbo di Bologna e della Cassa di Risparmio di Vigevano e Piacenza (progetto “Sviluppo Sud”) nell’ambito dell’istituendo “Distretto Culturale dell’Habitat Rupestre della Basilicata”.
La costruzione di Palazzo Pomarici risale presumibilmente al XVI sec. e ancora oggi, per la sua imponente dimensione, è definito dall’immaginario collettivo “Il Palazzo delle Cento Stanze”.
Dalla corte principale si accede a sette ampie grotte modellate nella roccia ed alle cosiddette “Sale della Caccia”, ambienti decorati con pitture murali tra cui sono leggibili ritratti, scene bucoliche e venatorie. Attraverso la signorile gradinata di pietra si giunge poi al salone delle feste e ai numerosi appartamenti del piano nobile.
Lo stabile, come altri edifici dell’epoca, presenta quegli aspetti architettonici tipici della cosiddetta casa palatiata: il portale d’ingresso con arco con volute, la corte con la signorile gradinata, la facciata lineare movimentata solo al piano nobile da sei finestre inquadrate da cornici tra cui si nota quella corrispondente al portone d’ingresso che è stata trasformata in un balconcino.
Negli ambienti ipogei del piano inferiore il tema condutture del museo è il connubio tra ambiente e opera d’arte mentre nelle sale del “piano nobile” si è preferito sviluppare un discorso storico-cronologico della scultura contemporanea a partire dai “maestri” Medardo Rosso e Arturo Martini fino alle più recenti avanguardie.
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