Joomla extensions and Joomla templates by JoomlaShine.com

Video

The MUSMA in one minute. Video

Fernando Arrabal in visita al MUSMA. Video

L'intervista del MUSMA a Emilio Isgrò. Video

HOME arrow MUSEO arrow Palazzo Pomarici
  Palazzo Pomarici
palazzo pomarici

La costruzione di Palazzo Pomarici risale presumibilmente a XVI sec. Esteso su tre livelli e su una superficie di mq. 2929, ancora oggi, per la sua imponente dimensione, è denfinito dall'immaginario collettivo "Il Palazzo delle Cento Stanze". 

esterno palazzo pomarici

Lo stabile si colloca come unità architettonica emergente dal tessuto morfologico dei Sassi ed è adagiato ai margini della "Civita" (promontorio roccioso che rappresenta il primo nucleo urbano da cui si sono sviluppati, nel corso dei secoli, i rioni Sassi).

Nel 1697 l'edificio fu venduto dal proprietario dell'epoca, conte Placido d'Affitto, a Cesare Pomarici, giovane patrizio discendente di una nobile e benestante famiglia di Anzi (PZ). 

Il Palazzo, come altri edifici dell'epoca, presenta quegli aspetti architettonici tipici della cosiddetta "casa palatiata": il portone d'ingresso con arco con volute, la corte con la signorile scala d'accesso al piano nobile e i vari appartamenti o quarti - come venivano chiamati - che dovevano essere molti e ben disposti. 

Dalla corte principale si accede a sette ampie grotte modellate nella roccia e alle cosiddette “Sale della Caccia”, ambienti decorati con pitture murali tra cui sono leggibili ritratti, scene bucoliche e venatorie. Attraverso la signorile gradinata di pietra si giunge poi al salone delle feste e ai numerosi appartamenti del piano nobile. Come si desume dagli atti di compravendita, l'originale nucleo abitativo si sviluppava intorno a quello che è oggi il cortile principale, situato in via S. Giamoco, e costituito dalla imponente scala di peitra, dal salone delle feste, da camere soprane e sottane e infine dalla cucina. La famiglia Pomarici acquisì anche dei contigui fabbricati, siti sempre sulla via S. Giacomo, di proprietà del Convento di San Domenico. 

musma-matera cortile 1

L'edificio fu ulteriormente ampliato e migliorato nei primi anni del XXVIII sec. L'odierno Palazzo Pomarici può essere pertanto ritenuto il prodotto di tre seccessive fasi di costruzione: alla parte preesistente è stata aggiunta l'ala che si affaccia su via S. Giacomo e quella a ovest; a questi corpi furono poi aggiunti gli ambienti costruiti sul primo convento di S. Domenico del XIII sec.

dsc_0292 musma-sala4

Con la legge n. 619 del 12 Maggio 1952 (pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 139 del 18 Giugno 1952 sul "Risanamento dei rioni sassi nell'abitato di Matera") lo stabile fu ritenuto inabitabile e malsano, antigienico, venne evacuato, espropriato, murato e inserito tra gli immobili del patrimonio indisponibile dello Stato. Dopo oltre trent’anni di abbandono e di totale degrado, nel 1988 l’immobile è rientrato in un progetto di straordinaria manutenzione e sistemazione da parte del Ministero dei Lavori Pubblici e destinato a sede della Fondazione Zétema di Matera.
I lavori di recupero sono iniziati nel 1992 e terminati nel 1996 grazie al finanziamento delle Fondazioni Cariplo di Milano, Carisbo di Bologna e della Cassa di Risparmio di Vigevano e Piacenza (progetto “Sviluppo Sud”) nell’ambito dell’istituendo “Distretto Culturale dell’Habitat Rupestre della Basilicata”. Con atto del 17 novembre 2005, il Comune di Matera, divenuto concessionario dell’immobile, lo ha assegnato alla Fondazione Zétema con contratto quadriennale di subconcessione gratuita.
Il restauro di Palazzo Pomarici e la sistemazione a livello museale sono stati curati dall’architetto Paolo Stasi e dall’ing. Sante Lomurno, con la supervisione dell’architetto Alberto Zanmatti che si è occupato inoltre dell’allestimento.

MUSEO

Progetto museale

 
 
 

 
  Progetto culturale   Patrocinio
  Il progetto di illuminazione a risparmio energetico
è stato realizzato con il sostegno di Eni
logo-zetetma

comune-matera 

lascaletta     

 

 

    logo-zetetma
 
Free Joomla Templates