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La Biblioteca
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La Biblioteca “Vanni Scheiwiller” è una specifica area di studio, consultazione, documentazione e ricerca che offre a un pubblico specialistico (studenti, curatori, giornalisti, critici, artisti, ecc.) utili strumenti di apprendimento e approfondimento dei temi relativi all’arte contemporanea. La biblioteca possiede circa 3000 volumi e raccoglie una ricca collezione di cataloghi, monografie, libri d’artista, opere di poesia, narrativa e saggistica.
La maggior parte del patrimonio librario proviene dalla donazione di Alina Kalzinska Scheiwiller, vedova dell’illustre editore milanese Vanni Scheiwiller. Intitolando la biblioteca a Vanni Scheiwiller si è voluto rendere un giusto omaggio a un geniale uomo di cultura, intenditore e appassionato d’arte e grande amico di Matera.
Nella biblioteca  sono esposte anche piccole sculture di Igino Legnagli, Antonio Paradiso, Nino Ricci, Giulia Napoleone, Bruno Conte, Angelo Canevari, Franca Ghitti, Silvio Cattani, Nato Frascà, Regina, Bruno Munari, Raffaele Spizzico, Lino Tinè, tutti legati a Vanni e alla sua attività editoriale.
La Biblioteca, inoltre, è dotata di una ricca videoteca  (da Anton Giulio Bragaglia a oggi) e funziona, in parallelo con l’attività svolta nelle “Sale della Caccia”,  per mostre di immagini e documenti, fotografie, e cicli di proiezioni su argomenti di stretta contemporaneità.


Notizie su Vanni Scheiwiller
Nasce a Milano l’8 febbraio 1934, nipote per parte di madre dello scultore Adolfo Wildt. Suo padre Giovanni Scheiwiller, di origini svizzere, era stato a lungo direttore della Libreria Hoepli e aveva dato inizio nel 1925 a un’attività privata di editore d’arte e letteratura (“All’Insegna del Pesce d’Oro”). Vanni gli subentra nel 1951, proseguendone con passione l’attività editoriale.  In quarantotto anni, dal 1951 al 1999, pubblica quasi tremila titoli.
La sua attività si è sempre distinta nel panorama editoriale italiano per indipendenza culturale e autonomia di giudizio, ispirata unicamente alla qualità del prodotto e al valore letterario dell’opera. Dal 1969 al 1978 scrive di arte su “Panorama”, “Il Settimanale”, “L’Europeo” e, saltuariamente, su “il Giornale” di Indro Montanelli. Dal 1984 al settembre 1999 collabora al supplemento culturale de “Il Sole 24 Ore”. Nel 1977 fonda la “Libri Scheiwiller”.
Si spegne improvvisamente a Milano nella notte del 17 ottobre 1999.

 

 

 
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