Joomla extensions and Joomla templates by JoomlaShine.com

Video

The MUSMA in one minute. Video

Fernando Arrabal in visita al MUSMA. Video

L'intervista del MUSMA a Emilio Isgrò. Video

Pietro Guida
Santa Maria Capua Vetere (CE) 1921
pietro guida, figura che apre la porta, 1980
 

Figura che apre la porta, 1980
cemento cm 184 x 97 x 50
Donazione P.Guida, Manduria, TA

 

pietro guida, equilibrista, 1956

L’Equilibrista (Uomo in bicicletta; Il giocoliere), 1956 ca.
gesso patinato, metallo, cm 180 x 52 x 90
Donazione P.Guida, Manduria, TA


 

pietro guida
Pietro Guida è nato a S. Maria Capua Vetere (Caserta) nel 1921. Vive e lavora a Manduria (TA). Consegue il diploma di scultura all’Accademia di Belle Arti di Napoli nel 1947. In questi anni, assieme a Renato Barisani, Gennaro Borrelli, Raffaello Causa, Renato De Fusco, Anna Maria Ortese, Armando De Stefano, Guido Tatafiore, aderisce al “Gruppo Sud”, divenendo uno dei protagonisti del rinnovamento culturale del capoluogo campano. Comincia nel frattempo la sua attività espositiva (Napoli, Milano, Reggio Emilia), conseguendo ampi consensi nazionali con i suoi disegni. Dal 1960 al 1971 è titolare della cattedra di scultura all’Accademia di Belle Arti di Lecce. La sua produzione figurativa è esposta in importanti mostre personali: Galleria “Selecta” di Roma, 1958, e collettive: Premio internazionale della scultura di Carrara, Carrara 1957; Concorso per un’opera plastica ispirata allo sport, Palazzo Strozzi, Firenze 1958; Artisti pugliesi, Galleria “Taras” dell’EPT, Taranto 1959; VII e VIII edizione della Quadriennale Nazionale d’Arte di Roma. Dal 1960 al 1975 la produzione di Guida è caratterizzata dall’abbandono del dato naturalistico e dei mezzi tradizionali del fare scultura, per adoperare materiali industriali grezzi, come mattoni, galpomice, tubi eternit, ferro e acciaio. L’evoluzione espressiva di Guida, infatti, si orienta nella direzione indicata dai moti dello spirito della generazione del cemento e del ferro, evidenziando la tendenza alla creazione di ritmi spaziali “astratti”. Con la mediazione dell’amico fotografo Ciro De Vincentis nasce in Guida, dal 1963, l’interesse per le industrie tarantine dell’Italsider. Con i materiali di reimpiego, siano essi avanzi edili, scarti di lastre ferrose, rottami del rigattiere Guida costruisce già mentalmente le visioni geometriche, neoplastiche. Si osservano sovrapposizioni di lastre forate da cerchi, connessioni di circonferenze, sezioni cilindriche: le cosiddette Strutture e Opere costruite
Crescono nel frattempo la notorietà dello scultore, i premi, le commesse prestigiose, insieme alla partecipazione a mostre personali e collettive. Dalla seconda metà degli anni ’70 e per circa tre quindici anni, Guida sceglie di rinunciare all’attività espositiva e ritorna alla figura, realizzando grandi statue in scabro cemento. Recupera la carnalità delle formose figure femminili di Martini, maestro che non ha mai smesso di amare. Esegue nuove sculture, ne distrugge di precedenti, dedicandosi alle tematiche mitologiche, musicali, agonistiche, del sentimento, della quotidianità suggerendo quella sospensione spazio-temporale tipica della sua statuaria, quasi fosse predisposta all’attesa di un dialogo. Nel 1993 interrompe il silenzio espositivo con la mostra personale allestita presso il Castello Carlo V di Lecce, sino all’importante mostra antologica allestita nel 2008 presso il Monastero degli Olivetani di Lecce, promossa dal Dipartimento dei Beni delle Arti e della Storia dell’Università degli studi del Salento, associata alla pubblicazione di un importante catalogo, che ripercorre filologicamente l’intero percorso artistico di Guida e la corposa quanto autorevole analisi critica. 
Contributi video:
you tube
  vimeo


< Artisti e Opere 
 
  Progetto culturale   Patrocinio
  Il progetto di illuminazione a risparmio energetico
è stato realizzato con il sostegno di Eni
logo-zetetma

comune-matera 

lascaletta     

 

 

    logo-zetetma
 
Free Joomla Templates