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The MUSMA in one minute. Video

Fernando Arrabal in visita al MUSMA. Video

L'intervista del MUSMA a Emilio Isgrò. Video

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PIANO INFERIORE
   
     
piano terra piantina musma
                                                                                     
Il piano inferiore
Piano superiore 
Cortile 1
piano superiore bn
Sale della caccia
Biblioteca Vanni Scheiwiller  
Ipogeo 1
Ipogeo 2
Ipogeo 3
Cortile 2
Ipogeo 4
Ipogeo 5
Sala della grafica
Sala della ceramica
Cortile 3
Ipogeo 6
Ipogeo 7
 

CORTILE 2
 cortile 2_santoro cancello aperto cortile 2_santoro cancello chiuso
Varcando il cancello-scultura di Pasquale Santoro, che, sul fondo, ha il suo emulo nel Riflesso dell’ordine cosmico di Eliseo Mattiacci, entriamo nella seconda corte di Palazzo Pomarici dove l’Anello di Mauro Staccioli (Volterra, PI, 1937) richiama immediatamente quello, enorme, che segna l’ingresso della Galleria Nazionale d’Arte Moderna a Roma. Anche al MUSMA, si viene come risucchiati nello spazio dove la “scultura-segno” trova stretta correlazione con gli elementi architettonici, del tutto mediterranei, che la circondano. 

02. cortile 2 lato sinistro

corile 2_sul cancello
Il richiamo costante alla cultura mediterranea vive anche nella Figura jonica di Marcello Mascherini (Udine 1906 - Padova 1983), attenta a rielaborare in chiave moderna l’arte greca, la civiltà etrusca, i bronzi rinascimentali. Le radici classiche sono, però, una semplice traccia attraverso la quale lo scultore triestino sviluppa un senso della modellazione imprevedibile e personalissimo, lo stesso di Pietro Guida (Santa Maria Capua Vetere, CE, 1921) , nonostante la Figura che apre la porta sia debitrice di qualche suggerimento ad Arturo Martini.  
cortile 2_guida e coletta
03. cortile 2 lato destro
Guida e Pietro Coletta (Bari 1948) ampliano lo spettro delle presenze meridionali nel MUSMA. necessarie per ricostruire l’identità del territorio, con gli altri artisti del secondo cortile: Antonio Masini (Calvello, PZ, 1933), che torna a far vivere gli arnesi della civiltà contadina per ridare forza al mito segnato dal Carro delle cinque lune, Salvatore Sava (Surbo, LE, 1966), che riduce a puro segno colorato la sua riflessione sul barocco leccese, Nicola Carrino (Taranto 1932), che esemplifica in un blocco di 3 moduli il Costruttivo Matera realizzato con maestranze locali in occasione della III Giornata del Contemporaneo nel 2007. 
cortile 2_habicher e sava
Guida e Pietro Coletta (Bari 1948) ampliano lo spettro delle presenze meridionali nel MUSMA. necessarie per ricostruire l’identità del territorio, con gli altri artisti del secondo cortile: Antonio Masini (Calvello, PZ, 1933), che torna a far vivere gli arnesi della civiltà contadina per ridare forza al mito segnato dal Carro delle cinque lune, Salvatore Sava (Surbo, LE, 1966), che riduce a puro segno colorato la sua riflessione sul barocco leccese, Nicola Carrino (Taranto 1932), che esemplifica in un blocco di 3 moduli il Costruttivo Matera realizzato con maestranze locali in occasione della III Giornata del Contemporaneo nel 2007.  Nato Frascà (Roma 1931 - 2006), in Rebis matrice (due volte la stessa cosa) e Parallelepipedi rilievo, interpreta il problema della percezione sensoriale e della compartecipazione del fruitore con l’opera d’arte. Il punto di vista modifica la forma, la figura geometrica elementare si trasforma, prende vita, acquista movimento.E il movimento, in arte, può essere espresso in modi diversi, ritmando, ad esempio, le sequenze di una forma, come fa Giovanna Martinelli (Roma 1957) con le geometrie dinamiche e la vibrante spazialità di Scansioni.
alberto timossi, parti del discorso, 2008
Sulla parete che porta all’ingresso dell’Ipogeo 4, Rosso-Fuoco di Eduard Habicher (Malles, BZ, 1956) combina dinamicamente materiali diversi, in una attenta iterazione con l’ambiente circostante, con le Parti del discorso di Alberto Timossi (Napoli 1965), il cui forte impatto con le strutture architettoniche di Palazzo Pomarici, attraversate dal rosso materiale industriale, non interrompe il discorso plastico interno-esterno che il Museo propone di continuo. L’opera di Timossi è stata realizzata nel 2008, in occasione della IV Giornata del Contemporaneo.  

 

 
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