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The MUSMA in one minute. Video

Fernando Arrabal in visita al MUSMA. Video

L'intervista del MUSMA a Emilio Isgrò. Video

PIANO SUPERIORE    
  piano superiore piantina musma                                                                                                          Il piano superiore
 Piano inferiore
Sala 1
piano terra bn  
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Sala 6
Sala 7
Sala 8
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Sala 10 
                           
SALA 5
La Sala ci offre ulteriori tasselli per ricostruire gli sviluppi della scultura del ‘900. Le opere provengono dalle collezioni Scheiwiller, Rubiu-Brandi e Paolo Franci, collezioni intelligenti e preziose, non per il valore che le opere hanno sul mercato ma perché “corrispondono” alla cultura del collezionista: l’editore, lo storico dell’arte, il dirigente industriale. Il collezionista rilegge nell’arte la propria cultura, fa dell’arte la propria cultura o l’utilizza per arricchirla, rinnovarla attraverso il contatto con gli artisti. Infatti, se si osservano con attenzione le opere raccolte da Vanni Scheiwiller, non si fa altro che rivivere i suoi interessi, le sue curiosità, i suoi amori, le sue fissazioni, le brillanti scelte operate per le sue pubblicazioni. 
01. sala 5
04. sala 5
Non è un caso, allora, che questa collezione parta dall’eredità paterna, la classicità del nonno Adolfo Wildt (Milano 1868 - 1931) con il Bozzetto per il monumento Ravera, del 1929, di Ivan Mestrovic (Vrpolje, HR, 1883 - South Bend, USA, 1962), Natsuyuki Nakanishi (Tokio, J, 1935), per rivolgersi, poi, alla pulizia formale di Carlo Sergio Signori (Milano 1906 - Parigi, F, 1988), alla fantasia del futurista Renato Di Bosso (Verona 1905 - Arbizzano di Policella, VR, 1982), all’invenzione controllata di Costantino Nivola (Orani, NU, 1911 - Long Island, USA, 1988), all’estro di Gianluigi Giovanola (Milano 1923), alla rigida struttura di Igino Legnaghi (Verona 1936), l’Idea di Edgardo Mannucci (Fabriano, AN, 1904 - Acervia, AN, 1986), il Cavallo e cavaliere di Augusto Perez (Messina 1929 - Napoli 2000), fino ad arrivare al più poetico artista del Novecento che è Fausto Melotti (Rovereto, TN, 1901- Milano 1986). 
I rapporti di collaborazione, e di fraterna amicizia, di Melotti con la famiglia Scheiwiller risalgono agli anni Quaranta. Nel 1944 Giovanni Scheiwiller, padre di Vanni, pubblicò, infatti, Il triste Minotauro, una raccolta di disegni e poesie di Melotti. Melotti, con il suo consueto stile, realizzerà anche la raffinatissima Bomboniera di Nozze per Vanni Scheiwiller e Alina Kalczyńska, ispirandosi al simbolo della casa editrice “All’insegna del Pesce d’Oro”. Possiamo, quindi, ammirare la variegata creatività di questo grande maestro, la sua sapiente capacità di usare materiali diversissimi (dall’ottone alla ceramica, dalla creta all’inox e al rame) e l’estro da cui scaturivano forme originalissime, immagini fantastiche e mediterranee che sono proprie del poeta. Le sei opere esposte, più quella incontrata nella Sala delle Ceramiche, sono datate 1952-1982.  
Non meno poeta è Pietro Consagra (Mazara del Vallo, TR, 1920 - Milano 2005) ma con una predisposizione del tutto diversa: Melotti è il pensiero che vola, Consagra è il pensiero che si solidifica. Consagra colloca le forme una dietro l’altra, a trama, mantenendo un impianto frontale dell’opera per mettere in discussione la tridimensionalità e il tutto tondo. 
   
   

 



 
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