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The MUSMA in one minute. Video

Fernando Arrabal in visita al MUSMA. Video

L'intervista del MUSMA a Emilio Isgrò. Video

PIANO SUPERIORE    
  piano superiore piantina musma                                                                                                          Il piano superiore
 Piano inferiore
Sala 1
piano terra bn  
Sala 2
Sala 3
Sala 4
Sala 5
Sala 6
Sala 7
Sala 8
Sala 9
Sala 10 
                           
SALA 9
Una composizione di Barbara Hepworth (Wakefield, GB, 1903 - 1975), eseguita l’anno prima della sua morte, apre alla Sala che ospita le opere di tre artisti del Gruppo Forma: Carla Accardi, Antonio Sanfilippo, Achille Perilli
01. sala 9
Il Gruppo, costituitosi nel 1947, intendeva rigenerare i codici dell’arte contemporanea abbandonando le predominanti correnti realiste ed eleggendo l’astrazione a linguaggio fondamentale. Introducendosi nella Sala, il nostro sguardo viene immediatamente catturato dai caratteristici colori luminescenti e dalla segreta ambivalenza tra segni e sfondo dei due Coni di Carla Accardi (Trapani, TP, 1924 - Roma 2014). Gli straordinari valori cromatici, l’armonia e la fluidità compositiva connotano inconfondibilmente l’arte di questa fondamentale protagonista della ricerca astratta italiana. 
02. sala 9
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La produzione di Antonio Sanfilippo (Partanna, TP, 1923 - Roma 1980), del quale il MUSMA, grazie alla generosità della figlia Antonella, possiede un ricco corpus di oggetti, dipinti e disegni, è caratterizzata da un complesso raggruppamento di segni che determinano la forma. Nelle opere esposte, a partire dalla tempera Arancione, l’artista trasferisce plasticamente il proprio segno nell’idea di una città immaginaria non priva di aspetti ludici. Ritagliando i segni delle sue scatole si può costruire, in divertenti giochi d’incastro, un grande mosaico dall’inedito aspetto urbanistico. Il tratto distintivo del gioco scultoreo di Achille Perilli (Roma 1927) è il misterioso fluire di cellule geometriche che nel legno (La voglia di Giano bifronte) materializzano le deviazioni imprevedibili dei moti dell’animo.
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L’allestimento della sala è completato da nove piccole sculture provenienti dalle collezioni private di Luigi Lambertini e di Andrea Franchi. La donazioni di Franchi nasce con lo scopo di celebrare la memoria del grande amico, poeta e critico d’arte, Mario Quesada (1941-1996). Di Quesada è ancora vivo il ricordo della sua preziosa collaborazione per due memorabili edizioni delle “Grandi Mostre nei Sassi”: quelle dedicate a Duilio Cambellotti e Arturo Martini. Sulla prima mensola (donazione Lambertini) i bozzetti preparatori di tre grandi monumenti: 
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l’ottone di Thea Vallé (Oleggio, NO, 1934) il ferro di Teodosio Magnoni (Offanengo, CR, 1939), modellino per l’aeroporto Leonardo da Vinci di Fiumicino, l’acciaio di Nino Perizi (Trieste 1917 - 1994). Le opere donate da Franchi (oltre alla ceramica di Cerone, dislocata nella sala personale dell’artista lucano) sono di Giosetta Fioroni (Roma 1932) e di tre giovani artisti su cui Mario Quesada aveva esercitato il suo acume critico: Sabina Mirri (Roma, 1957), Tristano Di Robilant (Londra, GB, 1964), Giuseppe Ducrot (Roma 1966).  
 
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