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The MUSMA in one minute. Video

Fernando Arrabal in visita al MUSMA. Video

L'intervista del MUSMA a Emilio Isgrò. Video

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locandina gdc 2012
          
          VIII Giornata del Contemporaneo
promossa da AMACI

Porte aperte gratuitamente nei presidi culturali che aderiscono all'VIII Giornata del Contemporaneo promossa da AMACI.

Comunicato stampa di AMACI per l'VIII Giornata del Contemporaneo


                                               

Il MUSMA aderisce all'VIII Giornata del Contemporaneo con una serie di iniziative fuori e dentro il Museo,  con ingresso gratuito.
8 ottobre 2012


  
  
               
8 edizione gdc
AMACI ha scelto il 6 ottobre 2012 per il grande evento dedicato all’arte contemporanea e al suo pubblico: la Giornata del Contemporaneo, quest’anno alla sua Ottava edizione.
Con l’edizione 2012, AMACI si propone di incrementare il numero degli aderenti e di potenziare l’azione locale dell’Associazione e dei Musei associati, al fine di incentivare lo sviluppo del tessuto culturale territoriale.
Porte aperte gratuitamente
in ogni angolo del Paese, per presentare artisti e nuove idee attraverso mostre, laboratori, eventi e conferenze. Un programma multiforme che regalerà al grande pubblico un’occasione per vivere da vicino il complesso e vivace mondo dell’arte contemporanea.  

Anche quest’anno, la Direzione Generale per il Paesaggio, le Belle Arti, l’Architettura e l’Arte Contemporanee del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali, accanto alle più importanti istituzioni italiane, rinnova il suo sostegno ad AMACI, all’Ottava Giornata del Contemporaneo e a tutti i suoi eventi. Da questa edizione, la possibilità di aderire alla Giornata del Contemporaneo per gli enti interessati è offerta tramite il nuovo sito internet di AMACI, attivo dal mese di giugno 2012: gli aderenti possono caricare autonomamente i propri dati e il programma delle manifestazioni promosse dopo essersi registrati al sito AMACI.   

IL MUSMA PER L'VIII GIORNATA DEL CONTEMPORANEO  

KENGIRO AZUMA
E IL SUO OMAGGIO AI BAMBINI  

Scuola dell’infanzia P.G. Minozzi. Matera
ore 10.00 - 11.30
 
azuma a scuola
Lo scultore giapponese incontra i bambini delle scuole di Matera in occasione della collocazione, nella scuola P.G. Minozzi, della scultura in bronzo La ragazza con colomba (o Amicizia). Dopo la sua partecipazione alla 24^ edizione de “Le Grandi Mostre nei Sassi” nel 2010, Azuma sceglie di far dono, tramite il MUSMA, di un’opera del 1954, a testimonianza del suo legame con la città dei Sassi e, in particolare, con i bambini, che l’artista ha conosciuto e incontrato durante il suo soggiorno materano nei mesi di settembre e ottobre 2010. 
   
L'ARTE SI RACCONTA 
CON I VIDEO DI ALESSANDRA POPULIN 
 MUSMA, Biblioteca “Vanni Scheiwiller”
ore 10.00 - 20.00
  L’arte si racconta con i video di Alessandra Populin I punti chiave della biografia e del pensiero di dieci artisti contemporanei attraverso documentari intensi e poetici della regista romana Alessandra Populin. Video: Incontri e conversazioni con Jannis Kounellis, Gilberto Zorio, Giulio Paolini, Fabio Mauri, Pietro Fortuna, Remo Salvadori, Marco Bagnoli, Stefano Arienti, Grazia Toderi, VedovaMazzei.
   
PIETRO FORTUNA
A LAVORO CON GLI STUDENTI
MUSMA, spazi espositivi
ore 10.30 - 13.30
pietro fortuna
L’artista padovano installa la sua opera Glory II. Le lacrime dell’angelo e conversa con gli studenti delle Accademie e dei Licei Artistici. L’opera trova, nelle sale del MUSMA, una nuova identità e dialogando con le altre opere del Museo amplia le sue già molteplici sfaccettature narrative affidate all’accumulo di figure e oggetti.
   
IL RESTATURO DELLA VIA CRUCIS
DI PERICLE FAZZINI
  

MUSMA, Sala della grafica
ore 10.30 - 11.00

una delle 14 stazioni della via crucis di pericle fazzini
Il restauro della Via Crucis di Pericle Fazzini Simona Spinella e Brunella Miglio illustrano il lavoro di restauro delle 14 stazioni della Via Crucis (1976 – 1977) di Pericle Fazzini, eseguito al MUSMA da gennaio a maggio 2012. Le formelle in gesso patinato (cm 104 x 74 cad.) furono realizzate appositamente dall’artista di Grottammare (AP) per la processione del Venerdì Santo nel 1977 al Colosseo, alla presenza di Papa Paolo VI.
   
Self-portrait as Antinous Loving Emperor Hadrian
Ll’immagine scelta da Francesco Vezzoli come simbolo dell’Ottava Giornata del Contemporaneo, racchiude i ritratti dell’imperatore Adriano - scultura del II sec. d.C - e del giovane Antinoo - autoritratto in marmo bianco di Carrara dell’artista stesso. Adriano, dai lineamenti spianati e dal volto consumato dall’erosione dei secoli, guarda fissamente, quasi assorto, il volto ben delineato e dolcemente reclinato del bellissimo Antinoo. Una linea sottile e potente lega lo sguardo di Antinoo a quello dell’imperatore, lontano secoli nel tempo, ma vicino e vivo per l’energia con cui la storia, l’amore e l’arte ancora risuonano.
 
francesco vezzoli
Antinoo morì che non aveva vent’anni, cadendo nel sacro fiume Nilo, immolando giovinezza e bellezza al suo Adriano e diventando così una divinità. Ed ecco che ancora sono vivi, quell’amore e quel sacrificio, nell’opera di Francesco Vezzoli, che qui è totalmente contemporaneo nel gesto dell’accostare il già esistente con la propria opera - unendo con un ideale filo rosso passato e presente - ed è profondamente classico nel potere evocativo che da questo gesto sprigiona. Adriano e Antinoo. Faccia a faccia, quasi guancia a guancia grazie al gesto di un artista di oggi che si avvicina al lavoro di un artista di ieri, proiettandolo con un nuovo senso nel futuro. Adriano volle che il mondo conosciuto fosse colmo di ritratti di Antinoo, che le città gli fossero intitolate, che tutti lo celebrassero, che il suo nome continuasse a risuonare nelle voci, perché lui potesse continuare a vivere. È questo il messaggio, la supplica quasi, che Francesco Vezzoli raccoglie in questa immagine. Adriano è vivo e, soprattutto, Antinoo è vivo, vicino al suo mentore, al suo imperatore. L’artista è Antinoo, amante e amato, opera d’arte per il solo fatto d’essere vissuto, ma è anche l’imperatore, che trasforma in dio, e quindi in opera d’arte, il suo amore. Self-portrait as Antinous Loving Emperor Hadrian è dunque un inno alla memoria, un gioco di specchi e di rimandi fra lo sguardo dell’artista, quello dei suoi personaggi e il nostro, tutti messi in scena dalla semplice classicità di un gesto che ravviva la forza dell’antica metafora, spingendola nel futuro. Prosegue dunque con successo il progetto di affidare a un artista italiano di fama internazionale la creazione dell’immagine guida della Giornata del Contemporaneo, che negli anni scorsi ha visto coinvolti Michelangelo Pistoletto nel 2006, Maurizio Cattelan nel 2007, Paola Pivi nel 2008, Luigi Ontani nel 2009, Stefano Arienti nel 2010 e Giulio Paolini nel 2011.
   
   
 
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