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ortega a matera                

Dal 19 aprile al 29 novembre 2015
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La mostra “Mira! – Ortega a Matera” ripercorre il periodo materano dell’artista spagnolo José Ortega, ospite della città dei Sassi nei primi anni 70, non solo attraverso le sue opere ma anche tramite l’analisi del suo metodo di lavoro, perfetta unione di estro artistico e sapienza artigiana.
Prorogata al 29 novembre 2015


                 
 
ortega
 “Mira! – Ortega a Matera” è una mostra per scoprire l’universo artistico di Josè Ortega, per il quale lo scopo dell’arte era “far conoscere agli altri quello che io ho capito”.
ortega a lavoro Nato ad Arruba de los Montes nel 1921 e scomparso a Parigi nel 1990, Josè Ortega ha lottato sin da ragazzo contro la dittatura franchista, costretto prima al carcere e poi a fuggire dalla sua Spagna. Esule in Francia e, successivamente, in Italia, il pittore mancego arrivò a Matera nei primi anni 70.  L’esposizione analizzerà in particolare gli anni in cui Ortega visse nella città dei Sassi, la scoperta e la lavorazione della cartapesta, materiale povero e multiforme della tradizione artigiana materana, e le fasi di composizione di Passarono e Morte e nascita degli innocenti, i due cicli che raccontano le dittature di ogni tempo e luogo.
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In venti pannelli di cartapesta dipinta Ortega descrive i conflitti e il male che, in ogni Paese e in ogni epoca, schiacciano l’uomo, il cui riscatto avviene grazie alla passione e alla lotta, in una successione ininterrotta di cicli di morte e nascita. Il percorso espositivo partirà dagli strumenti di lavoro del maestro spagnolo, i pennelli, le terre con le quali preparava i colori, le basi di cartapesta, proseguirà con i quadri che anticipano la composizione dei venti pannelli dei due cicli e arriverà, infine, ai pannelli finiti. Chiuderanno la sezione nelle Sale dalla caccia del MUSMA le preziose terrecotte, realizzate sempre negli anni materani. Disegni, foto e materiale audio - video completeranno il racconto del mondo di un’artista che nella città dei Sassi ritrovò i colori, i valori e il calore della sua terra e che ha voluto, con l’aiuto del pennello, creare un linguaggio comprensibile a tutti.

La sezione tattile
Il messaggio fondamentale del linguaggio di Ortega è che l’arte debba essere accessibile e comprensibile a tutti. In linea con questa idea è stata allestita una sezione della mostra in cui i visitatori hanno la possibilità di toccare le opere del maestro spagnolo.
img_5029  L'obiettivo è favorire l'accessibilità dell’esposizione a tutti, in modo da superare le barriere motorie e sensoriali e promuovere l'integrazione sociale e culturale delle persone con disabilità. Il segno a rilievo tracciato da Ortega, le irregolarità e le imperfezioni di un materiale artigianale qual è la cartapesta, la potenza delle forme plasmate dal maestro spagnolo con l’aiuto degli artigiani materani, permettono di entrare in pieno nel mondo di un artista per il quale comunicare alla gente, attraverso l’arte, è stato uno degli scopi principali della sua esistenza.
Le didascalie delle opere sono a cura del Museo tattile statale Omero di Ancona.  
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La collaborazione con il Museo tattile statale Omero rientra nell'iniziativa:
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Giorni e orari di apertura del MUSMA (sino al 30 settembre 2015)
:
dal martedì alla domenica, ore 10.00-14.00 / 16.00-20.00

Giorni e orari di apertura del MUSMA (dal 1 ottobre 2015):
dal martedì alla domenica, ore 10.00-14.00
Il museo è chiuso il lunedì.


 
In collaborazione con:
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Patrocinio:
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Il MUSMA ringrazia:
Francesco e Giuseppe Mitarotonda per la collaborazione all'allestimento e i prestiti
Alfredo Paglione e la Fondazione Crocevia di Milano per l'archivio fotografico e i cataloghi

Franco Di Pede e le famiglie Genovese e De Ruggieri per l'archivio fotografico
la prof.ssa Mariadelaide Cuozzo, con il DICEM dell'Università degli studi della Basilicata, per la consulenza scientifica

 
 
  Progetto culturale   Patrocinio
  Il progetto di illuminazione a risparmio energetico
è stato realizzato con il sostegno di Eni
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