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The MUSMA in one minute. Video

Fernando Arrabal in visita al MUSMA. Video

L'intervista del MUSMA a Emilio Isgrò. Video

Giuseppe Uncini
Fabriano (AN) 1929 – Trevi (PG) 2008
giuseppe unicni, spazio di ferro n. 8, 1988
 

Spazio di ferro n. 8, 1988
ferro e cemento, cm 147 x 247 x 26
Donazione G. Uncini, Roma

 

uncini_ombra di piramide_1976

Ombra di piramide, 1976
cemento e laminato, legno cm 20 x 46 x 21
Donazione P. Franci, Milano


 

giuseppe uncini_musma
Giuseppe Uncini nasce a Fabriano (AN) nel 1929. Negli anni della Seconda Guerra Mondiale è costretto, con la famiglia, a trasferirsi in un piccolo centro delle Marche, Cerreto D’Esi (AN) dove ha modo di apprendere attività e tecniche derivate dai mestieri artigiani e dai lavori agresti del luogo. Tra il 1948 e il 1949 frequenta le industrie grafiche di Fabriano, per trasferirsi poi a Roma nel 1953, incoraggiato dallo scultore Edgardo Mannucci. Nel 1955 partecipa alla VII Quadriennale di Roma, al Palazzo delle Esposizioni. Nel 1957 inizia il ciclo delle Terre e, nel 1958, dei Cementarmati. In questi anni prendono avvio le esposizioni personali e collettive con Schifano, Angeli, Manzoni, Lo Savio e Festa. Del 1961 è la prima personale alla galleria “L’Attico” di Roma. 
Nel 1962 fonda con Biggi, Carrino, Frascà, Pace e Santoro il Gruppo 1 al cui interno lavorerà sino al suo scioglimento, avvenuto nel 1967. Alla XXXIII Biennale di Venezia (1966) partecipa con le Strutturespazio, sculture interamente in metallo che sviluppano il rapporto fra la struttura e lo spazio tridimensionale. La Strutturaspazio con ombra, del 1967, dà l’avvio a un ulteriore capitolo della sua ricerca: la costruzione delle Ombre. Nel 1968 Palma Bucarelli gli commissiona la Porta aperta con ombra che sarà sistemata, come divisione di due ambienti, nella Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma. Gli incontri con la Galleria Christian Stein a Torino (personali nel 1968, 1971 e 1975) e con lo Studio Marconi a Milano (personali nel 1973, 1976, 1980 e 1995) segnano altri momenti importanti della sua carriera. Gli anni ottanta sono caratterizzati dalle Dimore, serie di opere realizzate con tecniche miste, a cui seguono gli Spazi di ferro e gli Spazicemento. Nel 1990 partecipa alla rassegna L’altra scultura a Madrid, Barcellona e Darmstadt. Nel 1994 inizia la collaborazione con la Galleria Fumagalli di Bergamo (personali nel 1995, 1997, 2002, 2007,2010). Il suo lavoro prosegue con la serie dei Tralicci e dei Muri di cemento. Nel 1999 espone al PS1 di New York in Minimalia. Nel 2001 si tiene alla Stadtische Kunsthalle di Mannheim un’importante retrospettiva del suo lavoro. Il 2004 è l’anno delle Architetture. Nel 2008 in occasione della Fiera di Bologna viene presentato al pubblico il Catalogo Generale dell’opera di Giuseppe Uncini a cura di Bruno Corrà. Lo stesso anno gli viene commissionata un’opera per il Parco delle Sculture del Mart, realizzata nel 2009, e inizia a lavorare al progetto per la mostra antologica itinerante da tenersi tra il 2008 e il 2009 allo ZKM di Karlsruhe, al Mart di Rovereto e al Landesmuseum Joanneum di Graz. Scompare a Trevi (PG), dove si era trasferito negli anni novanta, in una vecchia villa appena fuori le mura della città, il 31 marzo 2008. Dal 13 luglio al 5 ottobre 2013, il MUSMA ospita nella Sale della caccia la mostra “Le maquette di Giuseppe Uncini e un gruppo di disegni dal 1958 al 2006” curata da Giuseppe Appella.
Segui l'artista su:  Sito internet Archivio Uncini

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