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The MUSMA in one minute. Video

Fernando Arrabal in visita al MUSMA. Video

Portami al Confine. Trailer

PIANO SUPERIORE    
  piano superiore piantina musma                                                                                                          Il piano superiore
 Piano inferiore
Sala 1
piano terra bn  
Sala 2
Sala 3
Sala 4
Sala 5
Sala 6
Sala 7
Sala 8
Sala 9
Sala 10 
                           
SALA 7

L’obiettivo della mia ricerca non consiste solo nel creare un’opera, ma nell’attivare, attraverso la sua produzione, uno spazio per porre delle questioni. In questo senso, la mia idea di confine coincide con una possibilità, una valenza attrattiva in termini di relazioni che si possano allacciare tra gli individui: il confine, dunque, non come linea che delimita, ma come spazio in cui ci si ritrova a condividere un’esperienza

[Valerio Rocco Orlando intervistato da Federica Fierri – Artribune, 16 febbraio 2017]

 

Portami al Confine (2017) dell’artista milanese Valerio Rocco Orlando (Milano, 1978) è un’opera d’arte collettiva, costruita, nel corso di un anno, insieme agli abitanti della città di Matera. A partire dal 29 ottobre 2016 Matera si riempie di manifesti che riportano una lettera in cui l’artista invita i cittadini a partecipare all’opera e due sale del Museo, la 6 e la 7, diventano un’installazione dove il pubblico può entrare fisicamente. Il visitatore viene accolto da un grande tavolo – laboratorio su cui è raccolta la ricca documentazione dei laboratori attivati nel corso dei mesi, un neon rosso con la scritta “Portami al Confine”, riprodotta con la grafia del primo cittadino della città, e un blocco di fogli con la la lettera/manifesto dell’artista, che ciascuno può portare con sé.


 
Da giornate di conoscenza, di scambio di idee e di dialogo di Orlando con la città e con i cittadini, nasce il film proiettato nella sala 7 che raccoglie 25 storie di rifugiati, agricoltori, studenti, operatori sociali e cittadini più anziani che si confrontano sul concetto di confine, declinato in maniera personale o collettiva, si interrogano sulla storia della città e sul suo futuro e su quale sia il modo migliore per vivere insieme. Luoghi, parole, sguardi, si succedono e si intrecciano in un racconto corale, si ha la sensazione di entrare in un romanzo a più voci nel quale si legge la descrizione di una città e dei suoi abitanti.
 
 
 
    Progetto Culturale       Patrocinio  
    Fondazione Zetema       Comune di Matera Circolo La Scaletta
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