Joomla extensions and Joomla templates by JoomlaShine.com

Video

Giovanni Gaggia per la XVI Giornata del Contemporaneo. Studio per Complex Apartment

The MUSMA in one minute. Video

Fernando Arrabal in visita al MUSMA. Video

Portami al Confine. Trailer

Dino Basaldella
  Udine 1909 - 1977
basaldelladino, la grande porta, 1960_musma

La grande porta, 1960
ferro, cm 205 x 130 x 8
Donazione C. Basaldella, Udine

 

basaldella dino_musma Fratello maggiore di Mirko e Afro, Dino Basaldella compie i primi studi a Firenze, Venezia e Udine dove compie il suo esordio artistico nel 1928 con la "Scuola Friulana d'Avanguardia". Dalle prime influenze di Medardo Rosso e successivamente a quelle per Arturo Martini, l’artista mostra vivi interessi neo-naturalistici approdati a un modellato di ascendenza impressionista e alle luminosità care alla Scuola Romana. Il periodo tra il 1943 e il 1954 è contrassegnato prima dall'impegno nella resistenza partigiana, poi dalla militanza politica nel partito comunista, esperienze che incisero sulla sua attività artistica sia con delle forzate pause, sia nelle tematiche; nel dopoguerra lo scultore aderisce infatti alla corrente del "realismo sociale", affiancando sempre il suo lavoro all'attività didattica (Liceo Artistico e all'Accademia di Belle Arti di Venezia, Istituto d'Arte di Gorizia e Udine, Accademia di Brera a Milano).

Agli inizi degli anni Cinquanta si accosta all'esperienza post-cubista e scopre il ferro quale personale strumento espressivo, materiale usato non tanto come residuo tecnologico in senso neodadaista, quanto come segno di una ricerca etno-antropologica delle proprie radici, friulane e longobarde. Dopo la sua prima personale a Roma (Galleria La Tartaruga, 1960), nel 1961 è negli Sati Uniti in varie mostre, proseguendo nel corso degli anni un’intensa attività espositiva anche in Italia. In dialettica con le varie ricerche sul metallo lavorato (da N. Franchina a E. Mannucci, da D. Smith a R. Honflener) Basaldella sviluppa negli anni Sessanta e Settanta le possibilità di evocazione arcaica e immediata della materia grezza, sfruttando, soprattutto nelle piccole dimensioni, i valori cromatici offerti dai materiali di recupero, arrugginiti e corrosi. Realizza la scultura per il Monumento alla Resistenza di Udine, progettato da Gino Valle e Federico Marconi, l'opera in marmo per la sede INPS di Roma, la cancellata in ferro a Romans d'Isonzo, il pannello per la Banca Nazionale del Lavoro di Milano, la scultura per la Scuola Elementare Manzoni di Cividale del Friuli e quella, alta sei metri, per l'Istituto Kennedy di Pordenone. Muore a Udine il 7 gennaio 1977.
Una grande antologia su Dino Basaldella curata da Giuseppe Appella è stata allestita a Matera dal 27 giugno al 3 ottobre 2009 in occasione de "Le Grandi Mostre nei Sassi" organizzata dal Circolo Cultura La Scaletta di Matera. 

< Artisti e Opere
 
 
 
    Progetto Culturale       Patrocinio  
    Fondazione Zetema       Comune di Matera Circolo La Scaletta
Free Joomla Templates