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Berto Lardera
La Spezia 1911 – Parigi (FR) 1986
berto lardera, apparizione 7_musma

Apparizione VII, 1961 - 1962
acciaio inox, ferro, rame, cm 45 x 60 x 45
Donazione P. Franci, Milano

lardera berto_musma
Berto Lardera nasce a La Spezia il 18 dicembre 1911. Di famiglia agiata (il padre era direttore di un cantiere navale), l’artista si trasferisce a Firenze nel 1926 dove studia giurisprudenza e frequenta la scuola libera del disegno. Durante un soggiorno a Parigi e a Londra nel 1929, ha la possibilità di approfondire la propria conoscenza della pittura e delle scultura contemporanea. Tornato a Parigi nel 1935 si dedica allo studio delle tecniche della scultura e nel 1939 si stabilisce nel sud della Francia realizzando numerosi disegni e progetti che tradurrà in seguito in sculture. Nello stesso anno ritorna a Firenze, dove fino al 1942 porta avanti sperimentazioni tecniche con diversi materiali come l’argilla, il gesso, il marmo, la pietra, il legno e il bronzo. Al 1942 risale anche la sua prima mostra personale alla Galleria del Milione di Milano.
Nonostante la persistenza nelle sue opere di allusioni figurative, tra il 1942 e il 1945 l’artista giunge a realizzare i primi esempi di quella che egli definisce “scultura a due dimensioni”, che consiste di forme virtualmente piane, strutture metalliche verticali e perpendicolari con lamiere colorate e inserti di particolari in mosaico. In seguito, a partire dal 1949, aggiungerà alle sue composizioni la terza dimensione attraverso una più elaborata costruzione dei piani geometrici. Collegando in maniera organica forme schematiche in uno spazio unitario, l’artista giunge a realizzare delle strutture architettoniche dello spazio, aperte, aeree, che escludono la solidità e la consistenza dei volumi, i quali nascono dall’aria e dalla luce che penetra e riempie i vuoti che gli stessi piani creano intersecandosi. Nel 1947 Lardera si trasferisce definitivamente a Parigi, dove l’anno seguente tiene una mostra personale alla Galleria Denise Renè, esponendovi sculture a due dimensioni e disegni. Partecipa anche al Salon de Mai e al Salon des Réalité Nouvelles e, sempre nel 1948, è invitato a partecipare alla Biennale di Venezia. In seguito sarà presente altre volte a questa manifestazione internazionale oltre che alla Biennale di San Paolo, alla Documenta di Kassel (1955) e alla triennale di Nuova Delhi (1968). Lardera muore a Parigi nel 1989.
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