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Emmanuele De Ruvo
Napoli, 1983
concitas





Concinnitas, 2011

ferro fuso, carta, marmo di Carrara, acciaio, ottone, argento e piombo; forze: compressione, trazione e gravità cm 107 x 72 x 10
Donazione Emmanuele De Ruvo, Napoli

pendulum rocking mechanical, 2012







Pendulum rocking - mechanical, 2012
ferro fuso sabbiato e verniciato, cm 103 x 60 x 15
Donazione Emmanuele De Ruvo, Napoli

costruction, 2012







2:1 – Costruction, 2012

ferro, cm 89 X 94 X 14
Donazione Emmanuele De Ruvo, Napoli

m punto virgola, 2012






M punto virgola, 2012

tecnica mista su tela,cm 100 x 150
Donazione Emmanuele De Ruvo, Napoli  
                                             

emmanuele de ruvo_musma

Emmanuele De Ruvo nasce a Napoli nel 1983, dopo aver compiuto studi tecnici, si diploma in Decorazione con Guglielmo Longobardo all'Accademia di Belle Arti di Napoli nel 2011. L'esperienza giovanile è legata al disegno, alla Street Art e al Writing, pratiche che lo avvicinano alla pittura. Tuttavia, la formazione tecnica, l'interesse per la fisica e la progettazione costituiscono un bagaglio conoscitivo fondamentale per il suo successivo percorso artistico, indirizzato verso ricerche estetiche che sottendono un'analisi introspettiva e un'attenzione sostanziale al dato formale. L'attrazione per la simmetria dal punto di vista estetico si è trasformata, in fase di ricerca, da equilibrio formale a equilibrio fisico.
Infatti, l'interesse per la geometria che si ritrova nelle prime composizioni grafiche, aveva particolare attenzione sia per la simmetria che per l'equilibrio bidimensionale nel rapporto con la superficie. Successivamente, il forte richiamo della materia ha trasportato nel tridimensionale la necessità di equilibrio attraverso la fisica applicata. I primi lavori scultorei indagano il bilanciamento dal punto di vista statico (Geometric=0, 2007, S=0litudine, 2007, Pendolo inverso, 2012) e prevedono circuiti chiusi di forze che danno come risultato il valore 0. Questa modalità progettuale non verrà mai abbandonata, ma sviluppata attraverso la conoscenza e l'utilizzo delle caratteristiche strutturali dei materiali: inizia così, infatti, l'indagine sulle torsioni, le trazioni e le compressioni che lo porteranno a concepire opere come M=0 New York City, 2010, Concinnitas, 2012, Black World - mechanical, 2013. Successivamente, nei suoi lavori indaga tutte le altre forze fisiche o gli effetti da esse derivanti che gli permettono di giungere a un equilibrio, come il magnetismo, la depressione, la pressione atmosferica, l'elettricità o l'interazione di gas stimolati elettricamente (Mathematically Rejected, 2015, 54 liters, 2012 - 2019, From me to your eyes, 2017). Tutte queste componenti sono utilizzate come veri e propri materiali dell'opera - non è un caso, infatti, che le didascalie dei lavori di De Ruvo, integrino tra gli elementi compositivi, proprio le forze della fisica che ne permettono la loro rappresentazione. Le questioni scientifiche sono da sempre utilizzate come chiave metaforica per parlare dell'uomo, della società e delle strutture che la governano. Gravità, compressione, trazione e magnetismo sono forze invisibili o prove di esse che palesano la nostra realtà, ma sono anche metafora della sua personale lettura del mondo in cui, proprio l'equilibrio, rappresenta la massima aspirazione dell'uomo in un così sbilanciato divenire degli eventi. Le sue opere sono presenti in importanti collezioni pubbliche e private in tutta Europa. Nel 2018 una sua scultura, Reinassance, è stata installata a Vinadio (Cuneo), a pelo d'acqua sul lago antistante il Forte Albertino. Ha esposto in Italia, Svizzera, Germania, Inghilterra, Francia, Danimarca e New York.

Alle numerose mostre personali e collettive, si aggiunge la sua partecipazione al “Periplo della scultura italiana contemporanea 3 ” nelle Chiese rupestri di Madonna delle Virtù e San Nicola dei Greci e al MUSMA in occasione della 27^ edizioni de “Le Grandi Mostre nei Sassi” di Matera. A conclusione del Periplo, è presente al MUSMA dal 18 novembre 2012 all’ 11 gennaio 2013 nella mostra "Artisti in residenza: Giuseppe Capitano e Emmanuele De Ruvo " .

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